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Il cammino lento è una condizione che predispone all’ascolto, all’osservazione, alla riflessione; interrogarsi sulla vita e sulla morte, al ritmo dei passi nel mondo “silenzioso” della natura, cercando risposte che scaturiscono da immersioni intense dentro il fluire del cosmo, dove si apprende ad essere creature tra le tante: non più intelligenti, né migliori, né padrone…
Camminare come cura alla malinconia, abbandonando l’anima all’abbraccio della luce, che sottolinea i continui cambiamenti, rende visibile la bellezza di questo meraviglioso pianeta. Un cammino in cui la fotografia dà la possibilità di realizzare un album di ricordi del proprio viaggio, reale e spirituale, attraverso la vita. Infine, un cammino dove nasce la parola, una parola che diventa preziosa dopo aver attinto alla natura, luogo universale di sapienza, dove il pensiero trova nutrimento per svolgersi, nel rivelarsi di appartenenze, nel riconoscersi attraverso il gioco di continui riferimenti e corrispondenze.
“Scrivo,
perché lo spazio si fa respiro,
gli sguardi diventano sogni,
perché non so fare altro.”
Scheda tecnica