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Partita è quella che si svolge tra sei personaggi che si rincorrono in luoghi identificabili con il Veneto delle Ville favolose...
Partita è la struttura, come metafora mediata dalla musica, nel cui ambito i personaggi si muovono, si incontrano, si rifiutano, si inseguono...
Partita è il giuoco degli archetipi in cui ì personaggi si imbattono, in cui inciampano, su cui siedono, sotto cui dormono, guidati da Màstica, la protagonista femminile, che appare sempre all’improvviso, che lecca, nuota, corre, insegue i cani, dice male di tutti, soprattutto di Anna, la moglie dell’io-narrante...
Partita è un modello di composizione esistenziale, di possibili movimenti, e mutazioni, anche di come si può agire in una società “post-rivoluzionaria,” totalmente” ipotetica...
Partita è quella che Màstica giuoca con la società contemporanea, sottraendole magistralmente le calamite alienanti, bucandosi, infine, una mano con un chiodo, spargendo un po’ del suo sangue di cavalla, salvando non si sa chi...
Partita segue lo stesso modulo di un romanzo alessandrino, come l’Asino d’oro dello Pseudoluciano e quello di Apuleio, o come pensiamo che fosse il Satiricon di Petronio: ogni capitolo vive di se stesso, ma nessun capitolo può fare a meno dell’altro, e questo appare chiaro quando scattano le trappole che confermano la sua natura romanzesca, quando il FATTO su cui posa la narrazione comincia ad essere identificato...
Scheda tecnica