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"Questo dialogo della Morte e dell’Anima posso, se voglio, raccontarlo in qualsiasi momento e con dovizia di particolari, perché l'ho sentito dentro di me, così come ho visto entrambe impegnate in un viaggio alla ricerca di un qualcosa di tangibile e concreto o forse del senso delle cose; comunque è come se fossi rimasto sempre con loro." Questo è l’incipit del libro e questo è, in sintesi, il contenuto del libro stesso.
Due personaggi, Morte e Anima, si incontrano casualmente sotto il lampione di una piazza. Entrambe provengono da uno stesso luogo: una cucina in cui un vecchio corpo è caduto morto e, da quella piazza, iniziano un onirico viaggio nel mondo di tutti i giorni.
Il viaggio le porterà a confronti emblematici sul terreno di una contrapposizione tra senso e nonsense; il tutto vissuto in un contesto realistico e a volte grottesco della vita quotidiana.
Ma al centro della narrazione non compaiono soltanto la Morte e l’Anima ma, anche, stravaganti personaggi come la “sempliciotta” Maria o lo pseudo-filosofo Aristo, nonché un surreale referente che segue assiduamente le due protagoniste e che risulterà non soltanto il “trascrittore” delle peripezie del viaggio ma coglierà alcune circostanze per inserirsi con discrezione nelle vicende da lui stesso riportate diventando, pertanto, un elemento fondamentale della storia, oltre a un personaggio a tutti gli effetti.
Scheda tecnica